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Capitolo 17

… Ma che ore sono …

Vino rosso, pizza, cappuccino e bombolone alla crema, sono le prime cose ingerite in Italia. L’ordine cronologico è sparso, le ore sono ancora tutte confuse.

Siamo atterrati a Bologna ieri sera, dopo aver rischiato di perdere il volo da Città Del Messico, come da buona tradizione Circo InZir.

Ora mi trovo in Palindro, la mia casa con le rute ritrovata in perfette condizioni grazie ad Annina.

Lo stato mentale è altamente confusionale e immagino i miei compagni di viaggio.

E’ ancora presto e probabilmente, a parte Gabo che è mattiniero e Sara, che starà godendosi la sua seconda notte a Buenos Aires, gli altri staranno ancora dormendo.

Quando si sveglieranno, nei primi 5 secondi si chiederanno in rapida successione :” Dove sono? … Che ore sono? … Chi sono?”

E’ stato un viaggio circolare o, se vogliamo, a spirale, come tutti in questo mondo andiamo disegnando chiocciole che si aprono all’Infinito.

Da Cholula siamo tornati a casa di Andrea nel DF (Città del Messico). Andrea è stata l’inizio e la fine del cerchio o, sempre se consideriamo l’ottimistico concetto dell’Infinito, il punto di partenza della chiocciola e il punto dove la linea concentrica sembra sovrapporsi per la prima volta.

Sotto il tendone del Cirko De-Mente abbiamo fatto l’ultimo spettacolo, il puntino su tutte le “i” del viaggio, la ciliegina sulla torta, l’abbraccio prima della partenza.

Chissà cosa staranno facendo Andrea e Luca, chissà se sentiranno la loro casa un po’ vuota senza l’invasione barbara del Circo InZir.

Chissà cosa staranno facendo Cristian e Juliette che ci hanno accompagnato all’aeroporto con Terricola.

Già, Terricola, è stato difficile separarsi dalla nostra “cattiva ragazza”.

Per fortuna è rimasta in mani amiche. L’abbiamo venduta a Cristian, Mil Amores, che ce la pagherà con calma.

Siamo tutti più contenti sapendo che ci sarà un amico a portarla in giro per il Centro America.

19 spettacoli, di cui 11 in Guatemala e 8 in Messico, 4.756 km percorsi, 8 gomme bucate, un semiasse buttato, 2 cuscinetti distrutti, 19.000 litri di benzina bruciati, 789 pizzichi di zanzare, 97 ore di laboratori, 1 657 854 buoni motivi per tornare in Centro America, 78 giorni di viaggio, 11 persone partite di cui 10 ritornate, 3 litri di repellente anti-zanzara, 110 rotolidi carta igenica srotolata.

Dentro questi e tanti altri numeri ancora, si racchiude il viaggio di Circo InZir e, per dirla alla maniera di Tati, 1000 sono i grazie che spargiamo tra Messico, Italia e Guatemala.

E adesso…

E adesso per tutti i nostri amici, parenti e conoscenti arriverà il momento della sopportazione.

Come già avrete sicuramente fatto per il gruppo “banana” (o platano), adesso sopporterete questi altri 5 esserini confusi che gireranno per le strade italiane con la voglia complusiva di rendervi partecipi della magia di questo viaggio attraverso fiumi di parole.

Giulio.